venerdì 19 febbraio 2016

Cerco un uovo amico


La solidarietà si fa dolce con l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma: bastano dieci euro per acquistare un uovo pasquale e sostenere così la ricerca sui tumori solidi pediatrici. Si chiama “Cerco un Uovo Amico!” la campagna a cui aderire e di cui l’Istituto Comprensivo Ardea2 si fa portavoce. Perché la scuola non è solo un luogo dove si apprendono contenuti, ma dove innanzitutto si educa il senso di appartenenza a una comunità, si lavora sulla comprensione della società in cui i ragazzi sono inseriti, quei ragazzi che saranno i cittadini di domani. E quale cittadino potrà mai essere colui che ignora l’importanza del dovere della solidarietà? Dovere che la Costituzione italiana sancisce attraverso l’art.2, ma che proviene prima di tutto dall’intimo spirito morale per cui la persona diventa parte integrante della comunità. Non un dovere imposto dunque, ma un dovere che muove ogni essere umano di cui si compone la società, quella stessa in cui il cittadino malato può essere anche qualcuno che non ci aspettiamo, qualcuno che anzi esprime la primavera della vita, quale appunto un bambino. Tendere la mano a un bambino malato vuol dire condurlo verso il futuro, anche un futuro prossimo che rappresenta esattamente l’età che vivono gli alunni della scuola media. Ragazzi che sono stati bambini, che hanno potuto divenire quello che sono senza aver combattuto la lotta contro un Neuroblastoma o una qualsiasi forma tumorale pediatrica che i medici dell’associazione studiano da 23 anni, con una nuova sfida per il 2016: definire i nuovi farmaci. Una campagna da prendere sul serio, ma senza dimenticarsi di sorridere: sul sito www.neuroblastoma.org è possibile scaricare un pdf con la forma di un imbuto da montare per poi scattarsi una foto da condividere con tutti quelli che hanno partecipato alla campagna.
 Ognuno, nel suo piccolo, può combattere l’indifferenza e con un semplice gesto che a noi toglie talmente poco, donare tutto a chi ci è di fronte. È questo il messaggio che la scuola vuole trasmettere ai suoi alunni, nella volontà di formarli quali cittadini responsabili del domani.

“Mentre tu hai una cosa può esserti tolta. Ma quando tu dai, ecco, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.” (James Joyce)

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