domenica 4 giugno 2017

I finalisti Bocconi Celebrini Riccardo e Noemi Fedeli premiati a Nettuno III


Grande “Festa della matematica” all’Istituto Comprensivo Nettuno III

Sono state assegnate il primo giugno nel corso della “festa della Matematica” presso l’Istituto Comprensivo Nettuno III di via dell’Olmata le medaglie ai campioni reduci dalla finale dei “Campionati Internazionali di Giochi Matematici” tenutasi all’Università Bocconi di Milano – MatePristem il 13 maggio scorso. Sono state ben 52 le medaglie attribuite ad altrettanti studenti delle diverse categorie di partecipazione provenienti dagli Istituti Scolastici del territorio di Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia. La manifestazione è stata aperta dal Dirigente Scolastico dott.ssa Margherita Diana e condotta dalla responsabile dei giochi la prof.ssa Sonia Saccuta, che unitamente ai docenti accompagnatori degli altri Istituti, Claudia Genovese dell’I.C. Anzio V, Giustiniano Matteucig dell’I.C. Ardea II, Alessandra Musilli del Liceo Scientifico Innocenzo XII, Patrizia Salvati e Paola Giardiello dell’ITIS Trafelli hanno manifestato grande orgoglio per i risultati raggiunti dai loro classificati. La prof.ssa Saccuta durante la premiazione ha invitato i ragazzi a crederci sempre, ad essere fieri di loro stessi e a perseguire il loro obiettivi giocando con la matematica. I giochi matematici oltre ad essere una gara sono motivo di entusiasmo di aggregazione tra ragazzi di diversa provenienza geografica. La storia dei “Campionati” comincia a essere lunga. Quella del 2016-17 è la trentunesima edizione del mondo e la ventiquattresima edizione organizzata in Italia dal Centro
PRISTEM dell’Università Bocconi. Nel mondo sono più di 200.000 i concorrenti che si sono sfidati, negli stessi giorni e con gli stessi “giochi”. Sul sito del MatePristem della Bocconi è possibile leggere una citazione del professore parigino Michel Criton che dirige la “Fédération française des Jeux
Mathématiques: È una tradizione che arriva a noi con una storia di quasi quattromila anni. Stiamo parlando dei divertimenti a carattere matematico e logico. È una tradizione che ha potuto trasmettersi di generazione in generazione e di civiltà in civiltà grazie in primo luogo alle grandi menti scientifiche che per “rilassarsi”, ma anche per puro piacere, non hanno disdegnato di consacrare un po’ del loro tempo a quelle che alcuni possono considerare delle semplici “curiosità”. Nella biblioteca di Albert Einstein, per esempio, c’era tutto un settore dedicato alle opere di giochi matematici. (…) Lewis Carroll, Hamilton, Lagrange, Eulero, Cartesio, Pascal, Fermat, Cardano, Viéte, Fibonacci, Alcuino, Diofanto, Archimede, ecc.: per queste grandi menti i “passatempi matematici” non furono
solo un momento di divertimento, ma anche una potente fonte di ispirazione.” Orbene auguriamo a tutti i “piccoli” ragazzi, che si sono cimentati nelle gare matematiche, di essere i nuovi luminari della storia avvenire come i “grandi” del passato che li hanno preceduti.

dal Corrieredellacittà.com



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