martedì 30 aprile 2019

A un metro da te


A un metro da te è il titolo del romanzo scritto da Rachael Lippincott insieme ai due sceneggiatori, Mikki Daughtry e Tobias Iaconis. I protagonisti sono le teen star Cole Sprouse e Haley Lu Richardson, nei panni di Will e Stella, due malati di fibrosi cistica che si innamorano a prima vista, ma a causa della loro malattia, dovranno mantenersi ad una distanza minima di un metro. La storia è quella di un amore romantico e drammatico, ostacolato dalla malattia che tiene i due protagonisti molto lontani, privati di qualsiasi contatto fisico che possa spezzare la cura sperimentale che stanno seguendo. La malattia li costringe a restare sempre a una distanza di sicurezza di un metro e mezzo, per non rischiare di trasmettersi tra loro batteri che potrebbero essere letali, e questo rende tutto molto complicato. Attraverso gli sguardi, i sorrisi e un amore profondo e totale come solo quello di due adolescenti può essere, Will e Stella riusciranno a farsi forza e ad avvicinarsi emotivamente l’uno all’altro infondendosi coraggio a vicenda in questo lungo percorso e trovando finalmente qualcosa che gli dia la spinta giusta per voler guarire e tornare a vivere.
Adesso vi parliamo un po' del film:
A Stella piace avere il controllo su tutto, visto che da quando è bambina è costretta a entrare e uscire dall'ospedale per colpa della fibriosi cistica, lei però è determinata a tenere testa alla sua malattia. C'è una sola regola fra lei e il mondo: “MANTENERE LA DISTANZA DI SICUREZZA”. Ma incontra un ragazzo di nome Will. Will è esattamente tutto ciò da cui Stella dovrebbe stare alla larga. Se solo lui le si avvicinasse troppo, infatti, lei potrebbe veder sfumare la possibilità di ricevere dei polmoni nuovi. Anzi, potrebbero rischiare la vita entrambi. Però, più imparano a conoscersi, più quella “distanza di sicurezza” inizia ad assomigliare a “una punizione”, che nessuno dei due si è meritato. A un metro da te, anche se con un finale abbastanza prevedibile, regala momenti divertenti ed emotivi. Con Stella e Will comprendiamo che quando siamo costretti ad isolarci ed allontanarci è proprio in quel momento che abbiamo più bisogno del contatto fisico, come dell’aria che respiriamo per vivere.
Loro credono nell’amore e credono che possa sopravvivere anche alla “distanza”, ma l’attesa della morte rimane e colpisce, ed è sempre un colpo basso.


Diana Jakupi e Noemi Pittiglio

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